Il protocollo https viene utilizzato per garantire la riservatezza dei dati personali di un utente digitati nelle pagine internet, criptandoli in modo tale da non correre il rischio che tali informazioni vengano sottratte da malintenzionati.
Va da se la fondamentale importanza del https su i siti bancari e dove si effettuano transazioni di denaro online e in generale su tutte quelle pagine internet che richiedono l’inserimento di dati strettamente personali e sensibili.
In vari siti dove è palese che vi sia il protocollo https (banche online, ebay, paypal e via dicendo), il normale protocollo http viene automaticamente sostituito dal protocollo https.
Da impostazione predefinita però su molti altri e anche noti siti web che comunque lo prevedono, non viene applicato il protocollo https quindi in questi casi si potrebbe correre il rischio di farsi sottrarre le informazioni digitate.
Normalmente, per quanto riguarda i siti web più noti come ad esempio Facebook, Twitter e altri, che prevedono il protocollo https ma non lo applicano di default (per Facebook c’è anche questa soluzione), è sufficiente aggiungere una s subito dopo http dell’indirizzo del sito internet in questione che dunque diventerà https.
Tale protocollo non è disponibile per tutti i siti, ma basterà provare e al limite se non è fattibile si verrà avvisati con una finestra di notifica.
Ma nel caso in cui si desideri che il protocollo https venga abilitato automaticamente su i siti internet che lo prevedono ma non lo usano di default, senza dover dunque digitare manualmente la s dopo http, per alcuni dei maggiori browser Internet attualmente utilizzati (Chrome, Firefox e Opera), è possibile installare un’apposita estensione che richiama l’https in automatico su tutte quelle pagine sul quale è possibile farlo. Andiamo dunque a vedere questi addons.
1. Firefox – Per abilitare in automatico il protocollo https sui siti visitati con Firefox, si deve installare l’addon HTTPS Everywhere, disponibile al download free in questa pagina.
L’addon in automatico applica l’https a 35 siti internet fra i quali Facebook, Twitter, Google Search, Amazon e vari.
Accedendo in Strumenti–Componenti aggiuntivi ed entrando nelle opzioni di HTTPS Everywhere è possibile selezionare o deselezionare i siti di proprio interesse.
2. Google Chrome – Per Chrome invece si deve usare l’estensione KB SSL Enforcer scaricabile gratuitamente da questa pagina, la quale forza il protocollo https dove è possibile.
Dalle opzioni dell’estensione è anche possibile creare Blacklist e Whitelist.
3. Opera – Su Opera invece si deve usare l’estensione Redirect to HTTPS scaricabile liberamente da questo indirizzo, la quale una volta installata e dove possibile, reindirizzerà la pagina sensibile al suo protocollo https per una navigazione sicura con il sito internet in questione.
Anche per Redirect to HTTPS è possibile personalizzare le impostazioni riguardo ai siti previsti accedendo alle opzioni dell’addon.
Continua a leggere...N.B. In alcuni siti il protocollo https potrebbe rallentare seppur di poco la connessione in quanto richiede un maggiore utilizzo della larghezza di banda.
Ad utilizzare Windows XP è ancora la stragrande maggioranza degli utenti che possiede un PC.
Se si è passati da una vecchia TV a tubo catodico a quelle HDTV di ultima generazione come LCD, LED e Plasma, ci si potrà rendere conto nell’immediato della migliore qualità video dell’immagine.
Nel computer sia che venga utilizzato per lavoro o per casa, nel tempo l’utente che lo utilizza va ad archiviare e a conservare svariati file fra i quali alcuni personali, privati, ovvero ai quali nessun’altra persona dovrebbe avere libero accesso.
Npackd è un ottima applicazione free per sistemi operativi Windows che nella sua interfaccia grafica raccoglie oltre 230 programmi gratis da scaricare uno alla volta con un solo clic di mouse.
Per chi utilizza Google Chrome e Firefox per navigare su internet, torneranno sicuramente utili queste due estensioni che andremo a vedere in modo tale da poter consultare YouTube più velocemente.
Nel tempo potrebbe capitare che il player multimediale Windows Media Player inizi a non funzionare correttamente come invece dovrebbe fare normalmente.
Una bella caratteristica del poco rimpianto Windows Vista è rappresentata dalla funzione DreamScene la quale consente di impostare un video come sfondo del desktop.
La posizione originaria dei pulsanti della barra degli strumenti di Firefox, potrebbe cambiare in seguito all’installazione di una versione beta del browser (non ancora ufficiale), oppure per via di alcuni clic involontari su qualche opzione dello stesso browser.
Quando si naviga sul web con il proprio browser internet preferito, le tracce e le informazioni dei siti visitati vengono memorizzate nella cronologia e nella cache del browser in utilizzo.
Quando si dispone di più documenti in formato PDF, magari che trattano delle stesse argomentazioni o comunque collegati fra loro in qualche modo, potrebbe tornare utile riunirli in un unico documento PDF evitando così di consultarli separatamente.
Le centinaia di milioni di utenti iscritti su Facebook, testimoniano la voglia e l’esigenza di socializzare di questa grande massa di persone. In questo caso specifico in modo virtuale e perché no, per passare poi a seconda dei casi anche ad amicizie nella vita reale.
Per quanto riguarda chiamate e chat, Skype è uno dei più popolari servizi attualmente utilizzato da milioni di utenti in tutto il mondo.
QwikMark è un’ interessante utility portable per i sistemi operativi Windows, la quale consente di vedere alcune caratteristiche dell’hardware che compone il proprio PC e di effettuare specifici test di benchmark per testarne le performance.
Soprattutto con l’avvento dei social network e delle varie community virtuali che popolano il web, pubblicare foto personali su internet è ormai una prassi molto diffusa.
Registrare le chiamate fatte con Skype, potrebbe tornare utile in svariate circostanze.
Per chi è solito scaricare e/o aggiungere canzoni sul PC, non è raro che nel tempo qualche brano musicale risulti essere il doppione di un altro già presente nel PC.
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Come detto più volte, quando ad aver accesso allo stesso computer non si è i soli, il rischio che le proprie informazioni, documenti, dati e file personali in generale vengano visti e/o rubati è alto.





